Gianni Nava ha lavorato per diversi decenni come fotoreporter di eventi sportivi in molteplici discipline: le sue immagini non sono solo documentazione sportiva, ma veri e propri racconti visivi che mettono in luce il dramma, la gioia e la fatica degli atleti, trasformando momenti fugaci in potenti istantanee narrative di più ampio respiro. Questo approccio, attento alla tensione e alla caratterizzazione umana più autentica, è riproposto in tutta la sua produzione fotografica, che supera il reportage tradizionale offrendo una lettura più profonda del racconto e un linguaggio visivo intriso di emozione e di suspense quasi cinematografica.

Gianni
NAVA
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Rinascimento e Fotografia
"Questo progetto nasce da una mia interpretazione personale dei capolavori dei grandi Maestri del Rinascimento, riletti e ricostruiti attraverso un linguaggio fotografico contemporaneo. Un percorso creativo che mi ha permesso di coniugare le mie due più grandi passioni: l’arte rinascimentale e la fotografia.
In questo lavoro, “fare fotografia” non si è limitato alla realizzazione delle immagini,
ma ha significato assumere una visione progettuale completa: dalla concezione alla scrittura del progetto, dall’organizzazione alla gestione di ogni singola fase produttiva. La ricerca è iniziata con la selezione delle opere pittoriche, per poi svilupparsi attraverso il casting, lo studio e l’adattamento dei costumi, la costruzione della scenografia e una meticolosa progettazione della luce.
I protagonisti delle fotografie "indossano il passato" e lo reinterpretano, senza celare le proprie emozioni.
In questo dialogo tra epoche, emerge la loro autenticità: un’espressività contemporanea che si innesta nelle radici artistico pittoriche classiche, come se quei soggetti venissero ritratti oggi dagli stessi Maestri rinascimentali.
Un progetto che mi ha profondamente coinvolto ed emozionato in ogni fase del suo sviluppo,
e che mi ha permesso di costruire un ponte originale tra passato e presente, utilizzando la fotografia come strumento di rilettura, connessione e rinascita visiva".
(Gianni Nava)
Gianni Nava presenta una serie di fotografie realizzate in studio e ispirate a quadri del Rinascimento, scelti non tra i più celebri, ma tra quelli che, pur essendo conosciuti, occupano un posto più discreto rispetto alle grandi opere universalmente note. L’intera collezione si configura così come un tributo visivo all’eccezionale e irripetibile genialità creativa di quel periodo, un inno creativo che celebra la maestria rinascimentale attraverso lo sguardo contemporaneo e personale dell’autore.
Realizzare fotografie che evocano l’atmosfera, i temi e la composizione dei quadri rinascimentali è un esercizio che va oltre la semplice imitazione del passato: da una parte è un modo per riportare in vita la serenità ideale, il perfetto equilibrio dell’insieme e la capacità di contemplazione che i pittori rinascimentali sapevano esprimere così magistralmente. Dall’altro, è un modo di esplorare e reinterpretare il nostro presente attraverso una lente nuova e ricca di significato ispirata all’arte pittorica di un periodo storico artisticamente fertile. Ma non è tutto qui…
La maggior parte delle tele dell’epoca è caratterizzata da un notevole rigore, dall’armonia dei dettagli e da una forte profondità emotiva nei volti. Sono opere che ci parlano di un tempo nel quale ogni gesto, ogni tratto di luce, ogni zona d’ombra era carico di simbolismo. Creare fotografie che riflettono queste caratteristiche significa riscoprire una bellezza che affonda le sue radici in un’epoca di grande espressione artistica e culturale e ce ne restituisce lo spirito. Artisti d’eccezione come Caravaggio, Antonello da Messina, Raffaello, Tiziano, Rembrandt, Mantegna, e diversi altri, ritornano in scena in una nuova e sorprendente interpretazione. L’obiettivo non è “emulare” ma “tradurre” attraverso il nostro sguardo contemporaneo ciò che quelle opere ci trasmettono: il senso di sacralità nell’ordinario, il rispetto per l’armonia tra l’uomo e la natura, l’interconnessione tra il fisico e il metafisico.
Giusy Tigano (Curatrice)
Palcoscenico Italia
Palcoscenico Italia è un racconto per immagini che attraversa luoghi, città e paesi italiani come se fossero il palcoscenico di una rappresentazione continua. In questa selezione di fotografie, Gianni Nava osserva l’Italia con uno sguardo attento e partecipe, capace di trasformare la quotidianità in narrazione visiva. Le persone, quasi sempre presenti, diventano protagoniste inconsapevoli di scene spontanee che parlano di paesaggi urbani e naturali, di tradizioni radicate e di gesti comuni.
Lo sfondo privilegiato è l’Italia con le sue meraviglie paesaggistiche e urbane, e la gente che la abita. L’obiettivo è quello di comunicare in modo efficace e mostrare la quotidianità più semplice, quella che si palesa ogni giorno davanti ai nostri occhi: turisti spensierati, sacerdoti solitari e assorti, anziani che scambiano due chiacchiere al tepore del sole, una passeggiata in bici, o ancora, le spettacolari maschere veneziane.
Ogni elemento è come il tassello fondamentale di un mosaico che va a delineare i tratti della vita di tutti i giorni, in un’Italia che fa da sfondo con la sua eterna bellezza. Il risultato è un coro articolato di immagini e percezioni in cui il fotografo esprime la sua idea fotografica, con scatti poetici incastonati in “teatri” sempre diversi.
[…] Ritrarre persone reali, cercare storie autentiche e nuovi palcoscenici, mostrare il passaggio, la transitorietà, l’effetto della vita che scorre attimo dopo attimo, è il senso di questo progetto fotografico.
Maria Laura Zazza («Confine Live», 2022).
Il bianco e nero, pulito ed essenziale, non è una scelta nostalgica ma uno strumento espressivo: sottrae il superfluo per restituire forza, equilibrio e chiarezza alle immagini. Ogni scatto racconta un frammento di vita reale, riconoscibile e al tempo stesso originale, in cui il quotidiano acquista una dimensione universale. Questo filone di ricerca non intende trovare l’eccezionale, ma ugualmente lo rivela: nei momenti ordinari, negli incroci casuali, nelle pause silenziose che definiscono l’identità di un paese e delle persone che lo abitano..
Giusy Tigano (Curatrice)
Reale Surreale
La produzione fotografica di Gianni Nava - concentratasi più recentemente sul "paesaggio Italia" e sulla street photography - non manca di ispirazioni concettuali e di un certo gusto per un'esplorazione artistica che unisce paesaggio, cultura e società. Grazie ad un percorso di ricerca e di interpretazione di natura surrealista, capace di visione e di potenza immaginifica, la realtà viene interpretata con creatività e con profondità poetica.
Reale Surreale è un percorso fotografico che prende avvio dall’osservazione attenta del mondo concreto per superarne progressivamente i confini più immediati e rassicuranti. All’interno di questo portfolio, Gianni Nava muove da contesti reali, riconoscibili e apparentemente ordinari, per condurre ogni scena verso una dimensione sospesa e ambigua, intima e talvolta disorientante, in cui la realtà si dilata e si trasforma in visione. L’immagine fotografica diventa così uno spazio di transizione, un luogo in cui ciò che è visibile si intreccia con ciò che è immaginato, e il dato reale si apre a una lettura onirica e simbolica.
Attraverso un uso consapevole di differenti tecniche interpretative e di espedienti linguistici che si allontanano dalla restituzione fedele del reale, le fotografie rinunciano alla funzione puramente documentaria per assumere una valenza evocativa. Ogni immagine si offre come una suggestione aperta, una traccia emotiva che invita l’osservatore a completarne il senso o a individuarne uno proprio, a perdersi nelle sue ambiguità e a costruire un proprio racconto interiore.
Giusy Tigano (Curatrice)



























































